IMPOSSIBILE GRIDARE

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L’esperienza storica del dopoguerra in America latina che va dal 1945 al 1953 e delle sue forze antagoniste anticapitaliste americane: il Partito Comunista presente in Argentina per la lotta per la democratizzazione dello stato portò alla successiva fase di repressione e terrorismo di stato violando le leggi dei diritti umani a livello internazionale.

La storia della scomparsa di 30.000 desaparecidos tra i quali 1.066 erano italiani rivive nelle pagine dello studio della ricercatrice Rossella Tallarico dal titolo Impossibile gridare. Il Consolato della Repubblica Bolivariana del Venezuela ha presentato, a Napoli, il 18 ottobre del 2017, lo studio dettagliato sugli italo-argentini scomparsi tra il 1977 e il 1983.

Il “Quaderno di Aiònos/1” è nato in collaborazione con il comune calabrese di Saracena come testimoniato dal collegamento esterno con Mario Occhinero (attivista del Movimento Saracena in Comune contro il terrorismo di stato).L’autrice ha avuto modo di incontrare sia il Comune di Saracena che le parti di rappresentanza del consolato del Venezuela che hanno presenziato l’iniziativa della presentazione del “Quaderno di Aiònos/1”, il 22 agosto in Calabria. Si è scelto per la comprensione delle tecniche di tortura e l’azione di sterminio attuata sull’intera generazione dell’epoca la proiezione di un filmato storico dedicato dal giornalista G. Minoli alla figura di Ernesto Calamai, magistrato che nel 1972, svolse l’attività di console a Buenos Aires riuscendo a proteggere come rifugiati politici, e quindi, a salvare solo poche persone cosa ripetutasi anche nel 1983, ovvero i primi che si erano all’occorrenza introdotti all’interno dell’edificio.

La storia dei desaparecidos vide coinvolta anche la figura di Papa Bergoglio (1 

 

 

http://www.corriere.it/esteri/speciali/2013/conclave/notizie/15-marzo-bergoglio-desaparecidos-argentini-cotroneo_35cbf150-8d3c-11e2-b59a-581964267a93.shtml

 

 

 

 

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