QUELLO ARMENO: È GENOCIDIO

La questione orientale in Turchia nasce nella seconda metà del XIX secolo ed ebbe come principale causa la necessità da parte della Russia di trovare uno sbocco verso il Mar Nero attraverso i Dardanelli. 
Ieri un verdetto definitivo rispetto, a questo pezzo di storia, emanato dal Parlamento europeo:  E’ GENOCIDIO .
La risoluzione, inoltre, “deplora fermamente ogni tentativo di negazionismo” e con un emendamento elogia la dichiarazione del 12 aprile con cui papa Francesco ha commemorato il centenario del genocidio, il primo del novecento, “in uno spirito di riconciliazione”.[1]

 

 

Il Comitato della Giovane Turchia(1868) con a capo Abdulmhamid II protrasse l’obiettivo ottomano di costituire una Nazione, (territorio omogeneo linguisticamente, per religione, per cultura) sino alla prima metà del XX secolo contribuendo a creare un clima di guerra in cui si trovava l’Europa del 1914.
Lo stato turco, da un lato voleva affrancarsi dagli aiuti e tutele delle forze europee; dall’altro ha sempre temuto l’espansione della stessa Russia.  Tra il 24 e il 25 aprile del 1915 fu deportati dalla Turchia la popolazione cristiana (siro-cristiani; siro-ortodossi; caldei greci; scrittori, intellettuali, poeti)  organizzatisi sino a quel tempo in comunità millet verso l’Anatolia.
Rapahel Lemkin (1900,Vaukavysk -1959,NewYork) che ha coniato il termine ‘genocidioʼ non ha mai applicato questo termine analizzando la questione storica del caso degli armeni in Turchia e tale tesi è stata sostenuta sino al 2010 dallo stesso Barak Obama e dallo Stato di Israele.Il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione con la quale definisce definitivamente nel massacro e nella deportazione della popolazione armena un GENOCIDIO. 
Tayyip Erdogan contesta questa decisione come ERRORE STORICO e sebbene la Merkel diplomaticamente comunichi che l’amicizia con la Turchia resterà salda; Erdogan contesta definendo il tutto: ERRORE STORICO I militari che condussero l’operazione sono stati considerati eroi nazionali.
Dunque, se quando si studia la storia della civiltà ci si riferisce ai POPOLI comunità affini per caratteri spirituali (religione, lingua e costumi) prodotti dello stesso sviluppo storico delle comunità e non alle RAZZE (caratteristiche fisiche che contraddistinguono i singoli appartenenti alle comunità, ad un popolo)
Quali le conseguenze per lo studio della storia universale? Idealmente l’attuale torto che la Turchia riceve,  potrebbe rappresentare un ulteriore alibi che Erdogan utilizzerà per continuare il suo finanziamento dell’ISIS e riscattarsi da un’inimicizia storica con la Russia?

 

[1]. http://www.internazionale.it/notizie/2015/04/15/unione-europea-riconosce-genocidio-armeni
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