NON È SOLO UN PROBLEMA DI LIBERTÀ DI STAMPA O D’ESPRESSIONE Laicità e Negazionismo

Il concetto di laicità è molto complesso da gestire nel sociale quanto nella cultura figuriamoci in politica laddove mostra avere lo spazio e una ripercussione molto ampia.

Col termine laico e laicismo s’intendono rispettivamente: ‘Chi s’ispira al laicismoʼ ma anche ‘chi non ha ricevutogli ordini sacerdotali.ʼ Per laicismo, invece, ‘atteggiamento ideologico nato nell’illuminismo che promuove l’indipendenza dei cittadini dalle autorità ecclesiastiche.ʼ [1]

All’interno degli ordinamenti costituzionali moderni [2] la Chiesa ha interpretato tale principio come anticlericalismo ma nei limiti della non ingerenza è accettato.

Per negazionismo: «Termine con cui viene indicata una corrente antistorica e antiscientifica del revisionismo la quale, attraverso l’uso spregiudicato e ideologizzato di uno scetticismo storiografico portato all’estremo, non si limita a reinterpretare determinati fenomeni della storia contemporanea ma, spec. con riferimento ad alcuni avvenimenti connessi al fascismo e al nazismo (per es., l’istituzione dei campi di sterminio nella Germania nazista), si spinge fino a negarne l’esistenza.»[3] Il Prof. C. Vercelli, per esempio, si è occupato della presenza del negazionismo nella storiografia italiana con la pubblicazione del volume Il negazionismo. Storia di una menzogna(2010) : «C. V. : Trattando di storia affrontando fatti di storia ho trovato difficoltà anche nel ricostruirli perché i fatti non parlano mai di sé ma parlano con la lingua dei significati che consegniamo ad essi. Mi sono incontrato ripetutamente con coloro che con quei determinati fate perché ti rilevanti per la storia dell’umanità negano o stravolgono al punto tale quel significato che invece a volte sarebbe condiviso. Molto spesso occupandomi di storia delle deportazione non solo di quelle razziali di storia dell’olocausto più propriamente di storia della shoah ho avuto a che fare sia pure indirettamente con coloro che rispetto a quegli eventi li negano in maniera precisa netta In un primo momento la reazione che ho avuto è stata quella di non badare oltre misura a questi negatori anche perché è innegabile che dinanzi a certe ossessive ripetizioni della negazione subentra la lettura critica delle fonti c’è una ostinata ostilità dopo mi sono posto il problema di capire da un lato qual è la struttura logica del negazionismo quindi sto facendo anche di comprendere di capire la ragione le ragioni della struttura della sua persistenza nel corso del tempo. E poi anche perché questo compito dello storico fa la storia del negazionismo. Perché comunque sia ha una sua storia nel corso di diversi decenni, ha degli autori di riferimento, ha manifestazioni di una certa importanza, ha avuto una ricaduta mediatica questo è stato l’aspetto più significativo vuoi col web vuoi per motivi politici ha trovato un nuovo terreno di manifestazione.»[4]

 I casi storici Irving e Faurisson iniziarono il dibattito in Italia, non solo nel campo della scienza, ma anche legislativo. Ieri, ad esempio, a livello europeo ci viene suggerito dalla sentenza emessa dal Parlamento europeo con la definitiva risoluzione di utilizzare il termine Genocidio per la questione della strage compiuta, nel 1915, dal movimento dei Giovani Turchi sulla comunità armene.

In Italia, il dibattito storiografico e legislativo si è aperto nel 2007 quando: «…l’allora Ministro della Giustizia Clemente Mastella, per mettere l’Italia alla pari con gli altri ordinamenti europei»[5] ma mentre questo legislativo italiano è rimasto un caso a sé; l’uso improprio del termine negazionismo è ripreso dai media per pura strumentalizzazione politica non curanti e dimostrando ignoranza rispetto alla scientificità che lo caratterizza e di chi la professa.[6] 

Sullo sfondo, anche in vista del referendum sulla Costituzione, implicitamente potrebbe essere minata l’idea di laicità che se usata correttamente è un ottimo strumento di dialogo (protetta anche dagli art.21 e 33 che regolano la libertà d’insegnamento)

[1].Sergio Lariccia. Abstract Principio di laicità dello Stato: «Se si consultano i più diffusi vocabolari della lingua italiana, può constatarsi che con il termine di “laicità” si intende l’«estraneità rispetto alle gerarchie ecclesiastiche o alle confessioni religiose» e con quello di “laicismo” si indica l’«atteggiamento che propugna l’indipendenza e l’autonomia dello Stato nei confronti della Chiesa, sul piano politico, civile, culturale» (cfr. Devoto, G.-Oli, G.C., Dizionario della lingua italiana, II ed., Firenze, 1975)»
[2].Ibidem. §3.GLI ANNI SUCCESSIVI ALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA. Diritto on line (2014) «… (art. 2 Cost.), il rispetto della eguaglianza formale e sostanziale dei cittadini, singoli e associati, indipendentemente dal culto professato (art. 3 Cost.), e del principio di imparzialità dello Stato in tale materia (art. 97 Cost.), l’attuazione del principio di separazione fra l’ordine civile e l’ordine religioso (art. 7, co. 1, Cost.), il riconoscimento delle libertà, individuali e collettive, di religione e verso la religione (art. 8, 17, 18, 19, 20, 21, 33 e 38 Cost.)» Seguiranno i Patti lateranensi.
[3]. Ad vocem Enciclopedia Treccani on line.
[4].© copyrighr (LeFou!) LIVE! il negazionismo – con il prof. Claudio Vercelli 13 giugno 2013 https://www.youtube.com/watch?v=CV3afwiKV8U [Cfr. Prof. C. Vercelli IL NEGAZIONISMO. Storia di una menzogna. ed. La Terza.2013.] 
[5]. Cfr. Aldo Giannuli. Contro la legge sul negazionismo http://www.aldogiannuli.it/negazionismo/
Cfr. Irene Spigno. La storia infinita e il reato di negazionismo. giovedì, 09 gennaio 2014  «Già nel 2007 i media avevano diffuso la notizia che l’allora Ministro della Giustizia Clemente Mastella, per mettere l’Italia alla pari con gli altri ordinamenti europei, intendeva proporre un disegno di legge che avrebbe previsto la condanna alla pena della reclusione, per chi avesse negato l’esistenza storica della Shoah. Il governo Prodi avrebbe dovuto presentare questo progetto di legge al Parlamento proprio il giorno della memoria, scelta questa di indubbio impatto emotivo e simbolico.»  http://www.diritticomparati.it/2014/01/la-storia-infinita-e-il-reato-di-negazionismo-.html#sthash.AtJnTqi8.dpuf
[6]. Cfr. Giannulli: Revisionismo Di Sinistra E Ruolo Provocatorio Di Moffa Mercoledì, Novembre 03,2010 http://www.fascinazione.info/2010/11/giannuli-revisionismo-di-sinistra-e.html
 
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