Oltre l’Euro.La ragione della sovranità

Oltre l'Euro
Oltre l’Euro

Con il termine Brexit 1 s’indica la possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. La scelta non è nuova. Risale al 20132 la proposta di legge del leader conservatore David Cameron, appartenente al gruppo di deputati ‘ euroscettici ʼ, che introdusse la possibilità dell’adesione della Gran Bretagna all’eurozone solo dopo un referendum al fine di vagliare in primis il volere degli inglesi sulla permanenza o meno del Regno Unito nella UE. «Referendum che dovrà essere tenuto entro (e non oltre) il 2017.» 3 

Nel Parlamento Europeo, la Gran Bretagna conta circa 73 deputati. La prossima partecipazione inglese alla Presidenza del Consiglio si attende per la copertura dei mesi che andranno dal luglio 2016 al dicembre 2017.La Gran Bretagna non ha mai adottato l’euro come propria moneta mantenendosi fuori dal trattato di Maastricth; rifiutando, dunque, l’ingresso nell’eurozone.

All’interno di questo contesto geopolitico ed economico risulta attualissimo inserire Oltre l’Euro.La ragione della sovranitàʼ4, una raccolta di saggi e di articoli firmati da diversi autori che affrontano le problematiche storiche della nascita della UE; della globalizzazione finanziaria e il vaglio della possibilità della rinuncia dell’euro anche per la nostra nazione.

Per comprendere l’attuale posizione economia dell’Italia all’interno del contesto europeo e internazionale – volgendo lo sguardo anche all’Est – è opportuno ritornare all’operazione Mani pulite (1992) che comportò un cambiamento dell’assetto politico interno della nostra nazione e conseguenze in ambito economico.5 Come protagonisti: la magistratura, il leader storico del Partito Socialista – Bettino Craxi – e la classe dirigente imprenditoriale.

Cosa significa che la magistratura attentò, nel 1992, con l’operazione Mani pulite alla sovranità nazionale.

Dimostrò che fosse possibile «cancellare una classe dirigente» parole dell’ex Ministro degli Esteri G. de Michelis – che all’epoca firmò personalmente il trattato di Maastricth – e che prosegue affermando:

«Ma le scelte successive di Prodi con il Patto di Stabilità e Crescita del 1997 e le nuove condizioni imposte per l’ingresso dell’euro han­no completamente rivoluzionato quello che avevamo firmato a Maa­stricht, prendendo così una direzione opposta.» 6

Tuttavia, la crisi economica che ha investito i paesi aderenti alla UE è anche conseguenza dei caratteri della globalizzazione 7 che trovò nei sistemi informatici un rapido e immediato strumento di diffusione del terziario rivoluzionando l’assetto produttivo. Il termine ‛globalizzazioneʼ secondo il Prof. C. Amirante 8 risulta desueto sarebbe bene incominciare ad introdurre nel vocabolario economico il concetto di mondializzazione che offre in termini di analisi economica, e non solo, una visione realistica dei mercati. La stessa rivoluzione delle comunicazioni – dopo il boom iniziale – al momento, non ha raggiunto uno stato adeguato è mancante di un know-how. La risposta a questo andamento è venuta da alcuni premi Nobel: Amartya Sen e Joseph Stiglitz che spingono verso una riforma economica mondiale. Il PIL, per esempio, secondo A.Sen andrebbe sostituito con l’ISU (Indice di Sviluppo Umano) che permetterebbe di comprendere il reale fabbisogno dei prodotti in termini di materie prime e d’impiego di risorse umane come aiuterebbe nel calcolo del grado di alfabetizzazione mondiale.

Si ricorda, inoltre, che gli intenti proposti dall’Ue al consiglio europeo a Laeken 9, nel 2001, non sono stati mantenuti e la Global Governance: OMC 10; il FMI 11 e BM sono spiate dalle compagnie di rating che continuano ad operare in ombra detenendo un controllo speculativo sul mondo dell’alta finanza. Tra esse: la Società del Monte Pelerin, l’Organizzazione trilaterale 12 e il Club Bilderberg.

Il vortice della speculazione in alta finanza ha spinto necessariamente all’adozione di strumenti come i TLTRO 13 e i Qe 14 che continuano ad ingabbiare le nazioni costringendole alla svendita le imprese statali. Una strada percorribile che avrebbe potuto risolvere il problema della svalutazione monetaria in un primo momento è sembrata poter essere la coesistenza in una stessa nazione di economie divergenti.

«Queste divergenze non hanno fatto automaticamente saltare le unioni monetarie. In uno scenario di ipotetica dissoluzione avremmo alcuni Paesi che ne avrebbero vantag­gio, altri che perderebbero posizioni acquisite. Le forze che non hanno in­teresse a sciogliere l’unione monetaria faranno di tutto per evitare questa ipotesi. Nei casi storici come quello dell’unificazione tedesca e dell’unità d’Italia, l’elemento centrale è stato politico. Esiste senz’altro un problema di sovranità “psicologica” e nel corso degli anni ho maturato questa con­vinzione.» 15

Sotto questa luce, dunque, al lettore sarà possibile comprendere il concetto di diritto transnazionale con il quale s’intende:

«un di­ritto che vede contrapposti Stati nazionali e corporations internazionali, non solo stabilendo il principio di parità tra un soggetto di diritto pub­blico e uno di diritto privato, ma in molti casi finendo per ridurre gli Stati nazionali a comprimari, succubi delle logiche mercantiliste e de­gli interessi di soggetti internazionali che soffocano sul nascere qualsi­asi possibilità di interventismo statale.» 16

Oltre l’Euro* è, dunque, la denuncia di come il concetto stesso di Europa nel corso dei millenni sia stato tradito dalla sua storia politica col susseguirsi, l’affermarsi e il disfarsi di dittatori ed ora attraverso diversi diktat che hanno poco del trattato di pace. Un’idea che è stata messa sempre in discussione come d’altronde ci suggerisce il mito che la descrive: ‘Europa ingannata da Giove che innamorato della donna la rapì trasformandosi in un toro bianco per portarla con sé a Cretaʼ

2. S. Rame. Dentro o fuori dall’Unione europea? La Gran Bretagna voterà per uscire. Dom, 07/07/2013 in http://www.ilgiornale.it/news/esteri/o-fuori-dallunione-europea-gran-bretagna-voter-uscire-933765.html

3. S. Rame, ivi. «La proposta è stata approvata all’unanimità dai 304 deputati presenti (quasi tutti conservatori) su 650.»

4. P.Becchi. – A.Bianchi. Oltre l’Euro.La ragione della sovranità. Arianna Editrice 2015. Gruppo Editoriale Macro Anche . http://www.ariannaeditrice.it ebook@gruppomacro.com

5. Op.cit. C. Sacchetti §.Presentazione; pp.227- 242. Terza parte. Storia e protagonisti del “vincolo esterno”: il 1992 “giudiziario”, la fine della sovranità e il pericolo di un ordine sovranazionale permanente.

6. Ibidem. Intervista a G. de Michelis §.Nel 1992 la magistratura ha attentato alla sovranità nazionale, cancellando un’intera classe dirigente”; pp.243-247.

7. Il termine globalizzazione deriva dall’inglese globe; globo Dalla fusione di global economy; economia globale e integration; integrazione fu coniato il termine di globalization; globalizzazione. Inserito all’interno del vocabolario economico, a partire dagli anni ’70 del Novecento, globalizzazione sta ad indicare le attività economiche di alcune grandi aziende e multinazionali tese ad espandere il loro potere – speso in maniera indiscriminata – su scala nazionale e internazionale. [Cfr. guida del cittadino europeo in Lemmi in primo piano pp.128-129. B. Mondadori,2002.]

8. C.Amirante §.“L’Unione Europea, figlia del diritto transnazionale, ha sovvertito il primato del diritto costituzionale”. Intervista inedita a cura di Cesare Sacchetti, pp.172-187. Seconda Parte. I princìpi neoliberisti della governance dell’Unione Europea e la vittoria del capitale internazionale sullo Stato Sociale.

9. CONCLUSIONI DELLA PRESIDENZA. CONSIGLIO EUROPEO DI LAEKEN 14 E 15 DICEMBRE 2001.SN 300/1/01 REV 1. [Cfr. : I. IL FUTURO DELL’UNIONE. Dichiarazione di Laeken. [Passaggio all’euro. 5. L’introduzione, il 1º gennaio 2002, delle banconote e delle monete in euro rappresenta il punto culminante di un processo storico di importanza capitale per la costruzione europea. Sono stati adottati tutti i provvedimenti necessari affinché l’introduzione materiale dell’euro sia un successo. L’utilizzo dell’euro sui mercati finanziari internazionali dovrebbe risultarne agevolato. La zona euro rappresenta ormai un polo di stabilità per i paesi che vi partecipano, mettendoli al riparo dalla speculazione e dalle turbolenze finanziarie. Essa rafforza il mercato interno e contribuisce al mantenimento di fondamentali economici solidi, favorevoli ad una crescita duratura. L’euro contribuisce altresì a ravvicinare i cittadini dell’Unione dando espressione concreta e visibile al progetto europeo. A tale proposito, il Consiglio europeo si rallegra della recente adozione da parte del Consiglio e del Parlamento europeo di un regolamento inteso a ridurre sostanzialmente il costo dei pagamenti transfrontalieri in euro.]

10. «L’Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization, WTO), a cui aderiscono, alla data del 26 giugno 2014, 160 Paesi, è nata nel 1995 per sostituirsi al GATT (General Agreement on Tariffs and Trade) che dal 1948 al 1994 è stato lo strumento per facilitare e regolamentare il commercio internazionale.» [Cfr.: http://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/economia/cooperaz_econom/omc.html]

11. FMI : Fondo Monetario Internazionale in inglese IMF: International Monetary Fund fu fondato nel 1945 I suo statuto previde l’annessione di 29 stati oggi ne conta 188.

«È un’organizzazione internazionale che assieme alla Banca Mondiale fa parte delle istituzioni di Bretton Woods, stazione climatica del New Hampshire negli Stati Uniti, luogo nel quale, nel 1944, furono definiti gli accordi di scambio in un periodo di grande depressione che coincise con una delle più importanti guerre valutarie.» [Cfr. http://www.wallstreetitalia.com/trend/fondo-monetario-internazionale/]

12. Commissione Trilaterale: «Questa organizzazione segreta fu fondata nel giugno 1973 da David Rockefeller e Zbigniew Brezinski per il Comitato dei Trecento, e si mise al lavoro perché le organizzazioni esistenti come l’ONU non portavano avanti la costituzione di un governo mondiale unico in modo abbastanza celere. Ci voleva una spinta. Questa organizzazione elitaria mira a riunire i massimi dirigenti dei giganti industriali e commerciali, cioè delle nazioni trilaterali – gli USA, il Giappone e l’Europa occidentale – per imporre un “Nuovo Ordine Mondiale”.  L’organizzazione ha circa 200 membri che, al contrario dei Bilderberger, lo sono a vita.La Commissione Trilaterale controlla tramite i membri del CFR, l’intera economia degli USA con le lobby per la politica, i militari, il petrolio, l’energia e i media. I membri sono direttori d’azienda, banchieri, agenti immobiliari, economisti, esperti di scienze politiche, avvocati, editori, politici, dirigenti sindacali, presidenti di fondazioni e giornalisti.» [Cfr.: http://www.disinformazione.it/organizzazioni.html]

13. Target Long Term Refinancing Operation titoli emessi e venduti all’asta dalla BCE alle banche dell’Area Euro prestiti a 4 anni con un tasso di 0,05% che devono essere utilizzati dagli istituti bancari per sostenere il credito alle PMI.

14. Qe: Quantitative easing, acquisti programmati di titoli che la BCE rilancia sul mercato europeo cioè attraverso questi titoli la BCE immette liquidità sul mercato per acquistare altri titoli.[Cfr. Andrea Telara, 5 marzo 2015 in http://www.panorama.it/economia/euro/qe-quantitative-easing-bce/#gallery-0=slide-3%5D

15. V.Giacché. §.“Italia: il primo passo per ripartire è recuperare la nostra sovranità psicologica”. Intervista inedita a cura di Cesare Sacchetti,pp.116-123. Prima Parte. Uscire dall’euro per salvare Costituzioni, democrazia e diritti in Europa.

16. «Ratifica del reg. 1466/97, noto come Patto di Stabilità Dal 1° gennaio 1999, data in cui è entrato in vigore il reg. 1466/97, è dunque nata una nuova unione monetaria.» Cfr. §. Giuseppe Guarino.“Saggio di verità n. 3 sull’Europa e sull’euro: la Grecia”; §. Alessandro Arienzo “Unione Europea: una governance di interessi finanziari che ha superato lo Stato Sociale”; §. Francesco Borrelli.“La governance europea contrasta con i valori democratici dei singoli Stati”;§. Alain De Benoist. “La fine della sovranità: l’Europa non ha fatto altro che procedere senza i popoli”. Seconda Parte. I princìpi neoliberisti della governance dell’Unione Europea e la vittoria del capitale internazionale sullo Stato sociale.

*Paolo Becchi. Introduzione.

http://www.gruppomacro.com/prodotti/oltre-l-euro

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