COSA REGOLA L’ASILO POLITICO

I due principali strumenti che in materia giuridica regolano l’accoglienza di popoli  provenienti da altri Stati verso altri sono : il Regolamento di Dublino (III) entrato in vigore il 1°gennaio 2014 – che si estende anche a Nazioni al di fuori degli Stati UE : Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein – e il Regolamento Eurodac che legittima agli Stati la pratica della registrazione delle impronte digitali per loro natura al contrario delle Direttive, non necessitano di recepimento nel diritto interno e sono obbligatori in tutti i loro elementi e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri.

Ma ci si domanda se l’azione di indirizzare un’ingente massa di gente dirottata verso delle nazioni come abbiamo sino ad oggi vissuto e per la quale l’Italia paga ancora  in termini d’impegno potrebbe rientrare in una strategia per la quale è possibile indebolire economicamente delle Nazioni a favore di altre?

Di seguito due testimonianze di due giovani attivisti Dario De Natale e Raniero Madonna, progetto Carovan#openBorders, che hanno vissuto di persona la questione migranti nei  “Balcani” e da meno 48 ore rientrati in Italia :

Dario De Natale

Rosaria Di Girolamo :  “Raniero , invece, ci acconti della tua esperienza sul posto e le differenze con quanto sentito dai media  sensazione”

Raniero Madonna : “La sensazione che abbiamo provato arrivando sul confine tra la Croazia e l’Ungheria siamo rimasti spiazzati  da un alto stava cambiando il comportamento dei governi cioè la gestione politica di questo flusso da parte dell’Unione Europea in generale dall’altro ci siamo accorti di un flusso di persone che viene gestito dagli stessi stati in maniera sommersa . Ovvero una volta lì cosa si vede che il confine ufficiale presidiato dall’esercito croato è recinto e delimitato col filo spinato ma lo stesso esercito croato  ha creato un varco per il quale il flusso di profughi una volta attraversata la boscaglia entrano in Ungheria passando sotto il varco scavato dall’esercito croato. (Questo anche per impliciti accordi da parte di entrambe le parti Croazia Ungheria.) Successivamente, i profughi sono immessi su treni speciali  dove viaggeranno verso l’Austria. Quindi la giustificazione che potremmo dare  rispetto alla presenza di flussi di gente gestiti in modo clandestina, cioè la presenza di flussi sommersi – che potrebbero restare tali – è dettata da parte dell’Ungheria dalla necessità di rispondere ad un proprio elettorato e mantenerne un consenso verso la Destra; inoltre la necessità di avallare i gruppi imprenditoriali locali :  il loro successivo sfruttamento di queste persone per lavoro nero. Tutto sommato l’emergenza umanitari nel breve periodo con queste soluzioni è depotenziata i campi di ospitalità sono ancora strutturati come lager Circondati da filo spinato , cumuli di trincee tra le tende presiedute da militari armati Non vi è accesso alla stampa ma solo alla Croce Rossa e chi ha preso parte come volontario alla programmazione ONG. No agli attivisti, ruolo diverso dal volontario, e ai giornalisti   tanto meno puoi rivolgere parola o chiamare un profugo.”

RoDiGI

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