IL VIAGGIO DEGLI ESULI

Le due immagini, qui, riportate raffiguranti due soggetti analoghi “Davide con la testa di Golia” sono i soggetti di due quadri eseguiti dal famoso Michelangelo Merisi da Caravaggio. L’espressione vittoriosa del giovane Davide del dipinto di Vienna dopo poco diventa malinconico e depressa nonostante il fatto che resti lui l’eroe che ancora stringe la testa mozzata del gigante.

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1.Davide con la testa di Golia1,1607. Kunsthistorisches Museum, Vienna.
2.Davide con la testa di Golia2,1609. Galleria Borghese, Roma.

In questo contesto i due dipinti sono utilizzati – svicolati dall’ ufficiale storiografia e della critica storico artistica di cui sono investiti – come espressione di uno status antropologico e psicologico di una comunità : quella libica che trovò nel giovane Omran Ben Shaban (3) una forma chimerica di riscatto, forse anche troppo, nella fotografia di Philippe Desmazes.Riscatto che come aveva visto il Rais fu per tanto tempo arginato – trenta cinque anni – e che avrebbe disatteso negli effetti, le aspettative di quella rivoluzione politica di natura socialista iniziata dallo statista prima e non ancora terminata.

Più di una volta Moammar Al Gheddafi era sfuggito nel corso del suo incarico ad una morte orditagli e sapeva che la rivoluzione sarebbe finita con lui, abbandonando una comunità che come quelle dei paesi aderenti alla Jamahiriya a suo avviso era ancora immatura a vivere tempi e contesti culturali non propri. La fuga dei migranti libici attualmente si distingue da quella operata dagli altri arabi nella scelta del paese dove soggiornare e nelle modalità in cui vivono la fuga : in molti varcano il confine dell’Egitto e della Tunisia; pochi risalgono l’Europa attraverso la terraferma.

Questo rimando geo-politico ricorda un cammino politico, antecedente a quello di Gheddafi, operato da Josip Broz Tito (1892-1980), nel 1963, che confluirà nella nascita della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavija che collassato alla morte dello statista sfocerà nella guerra civile, del 1991. Le sue conseguenze sono ancora storia contemporanea.

RoDiGi

1.Davide con la testa di Golia conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna fu realizzato da Michelangelo Merisi da Caravaggio, probabilmente, durante il suo (primo) soggiorno napoletano, nel 1607, per il conte di ViIlamediana come documentano le fonti (G. Bellori) sebbene resti tra quei dipinti di difficile identificazione per committenza all’interno del proficuo catalogo del pittore.
2. Davide con la testa di Golia (Galleria Borghese, Roma) dipinto da Michelangelo Merisi da Caravaggio durante l’ultimo soggiorno aa Napoli prima della morte tra il 1609-1610 e che il pittore inviò a Scipione Borghese probabilmente come dono per la grazia giuridica che di lì a poco avrebbe ricevuto dal cardinale. Criptica resta tutt’oggi l’interpretazione del soggetto rispetto alla committenza di natura agostiniana come palesa la scritta sulla lancia del giovane eroe : “H-AS OS”, sigla che riassume il motto dell’ordine “Humilitas Occidit Superbiam” (L’umiltà uccise la superbia) indicativa la raffinatezza e lo studio delle Scritture perseguito dall’artista durante la sua breve vita.
3.Omran Ben Shaban morto a Parigi nell’ottobre del 2012 : http://www.repubblica.it/esteri/2012/09/26/news/morto_il_giovane_che_spar_a_gheddafi-43329068/.
La Libia del post Gheddafi : http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/10/migranti-dallafrica-solo-economici-no-ecco-i-paesi-da-cui-si-fugge-e-perche/2010056/
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